«Ne resterà soltanto uno», recitava il tormentone cult del film “Highlander”. Probabilmente non siamo ancora a quei livelli di contesa. Anzi, nessuno rischia di lasciarci la pelle, ma c’è una casella nel centrocampo del Milan che in questa fase del campionato non sembra trovare un attore protagonista, quella della mezzala destra. Perché di sicuro Massimiliano Allegri non ha avuto e non ha dubbi sui chi siano gli altri due titolari in mezzo al campo nel 3-5-2, gli intoccabili Modric e Rabiot. Invece fra il lato destro del croato e quello sinistro di Saelemaekers, “proprietario” della fascia laterale di destra, c’è un vuoto di potere con tre giocatori che si sono alternati e che si giocheranno il posto da qui a maggio: Youssouf Fofana, Samuele Ricci e Ruben Loftus-Cheek.
Francese stacanovista, britannico jolly e l’azzurro in crescita
Il francese è quello che ha giocato nettamente di più. Sulla carta è lui il titolare, ma qualcosa fra la fine del 2025 e gennaio è iniziato a cambiare, complice anche un problema muscolare che ha messo ko l’ex Monaco a metà dicembre. Da quando è tornato a disposizione – in Serie A dal 28 dicembre contro il Verona -, nelle ultime otto giornate di campionato, Fofana è stato scelto come titolare quattro volte, con Loftus-Cheek e Ricci che si sono equamente divisi le altre quattro gare. Il complessivo in campionato parla in favore di Fofana, 16 volte dal primo minuto come mezzala destra con Loftus-Cheek a quota 5 e Ricci a 2: l’inglese però a volte, come a Bologna martedì, ha giocato da attaccante; mentre l’azzurro quando è mancato Rabiot fra metà ottobre e inizio novembre è stato impiegato da mezzala sinistra per cinque partite consecutive. Se Allegri nella prima metà di stagione ha puntato molto su Fofana è stato per le sue doti dinamiche e di equilibratore tattico, complemento ideale per Modric e Rabiot. Il tecnico toscano, però, gradirebbe più reti dai suoi centrocampisti, Modric escluso, visto che il croato fra assist, regia e fondamentale lavoro difensivo, è impegnato in altri mestieri.
Servono più gol
Rabiot nell’ultimo periodo ha iniziato a carburare, mentre Fofana è fermo al centro del 20 settembre a Udine con un numero ragguardevole di conclusioni sbilenche ed errori sottoporta. Non che Loftus-Cheek e Ricci abbiano fatto molto di più – l’inglese ha segnato due reti, di cui una martedì a Bologna giocando da seconda punta; l’italiano una il 28 ottobre nell’1-1 di Bergamo con l’Atalanta -, però i due hanno indubbiamente un senso offensivo diverso. Ricci è in netta crescita, Allegri oltre a elogiarlo spesso, ultimamente lo ha premiato schierandolo diverse volte da titolare, non solo da mezzala destra, ma anche negli altri due ruoli del centrocampo. Loftus-Cheek per caratteristiche fisiche e di gioco è il prototipo del centrocampista ideale di Max, però la scarsa continuità e la sua “leggerezza” atletica, continuano a frenarne l’impiego. L’ex Chelsea è scostante e sicuramente il meno disciplinato tatticamente fra i tre “contendenti” – motivo per cui a inizio stagione ha perso subito il posto in favore di Fofana per garantire a Modric e Rabiot il giusto partner -, ma la porta la vede e Allegri, ora che la squadra è registrata in tutte i reparti, potrebbe puntare maggiormente su di lui. O su Ricci, abile a verticalizzare. O ancora su Fofana, motorino instancabile. Ne resterà soltanto uno, si scriveva…
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