MILANO – Calma. E ancora calma. Massimiliano Allegri lo va ripetendo da tempo, da inizio stagione, quando arrivò l’inaspettata caduta interna alla prima giornata contro la Cremonese, passando per il filotto di risultati utili (24) che ha entusiasmato il popolo rossonero negli ultimi sei mesi, col Milan tornato a duellare per le prime posizioni dopo un anonimo e deludente ottavo posto con annesso ko nella finale di Coppa Italia contro il Bologna. Calma è quello che Allegri ripeterà ai suoi giocatori oggi quando li ritroverà a Milanello dopo la pesante sconfitta di domenica sera a San Siro contro il Parma. Pesante non tanto nel punteggio, quanto per gli effetti che potrebbe produrre nello spogliatoio e nell’ambiente rossonero. Quasi sicuramente la gara col Parma ha virtualmente chiuso il discorso scudetto: l’Inter, a più 10, dovrebbe oggettivamente “suicidarsi” nelle prossime dodici giornate e anche il derby del prossimo 7-8 marzo a questo punto potrebbe ridursi solamente a semplice valore di rivalità cittadina. Se da un lato Allegri, i dirigenti e i giocatori da agosto hanno sempre ripetuto pubblicamente come l’obiettivo fosse tornare in Champions, è evidente che la molla di poter contendere il titolo all’Inter, con la possibilità di arrivare alla seconda stella, abbia spinto la rosa rossonera, sulla carta inferiore e più corta di quella dei cugini, a over performare in molti passaggi della stagione, considerando anche le condizioni quasi mai perfette di Leao e Pulisic in contemporanea. La delusioni negli occhi dei giocatori del Diavolo domenica sera era lampante, così come il nervosismo.
Polemiche arbitrali e tensione nello spogliatoio del Milan
Questo è l’altro effetto del ko con i ducali che preoccupa molto in casa Milan. Il club rossonero è convinto di aver avuto diversi torti arbitrali nelle ultime giornate, compresi i due episodi chiave di domenica sera, lo scontro Corvi-Loftus Cheek (da rigore per il Milan) e il gol convalidato a Troilo (fallo dello stesso argentino su Bartesaghi e pure di Valenti su Maignan). Landucci, vice di Allegri, si è allineato al pensiero del tecnico livornese e ha più volte ripetuto come la squadra debba concentrarsi sul proprio percorso senza pensare a questi aspetti. Difficile che un calciatore non lo faccia, basti pensare ai post polemici sui social di Leao (dopo Parma) e Rabiot (post-Pisa), per non parlare delle reazioni sopra le righe di altri in campo, come Saelemaekers e Tomori, fra i più “elettrici” nelle ultime giornate.
© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Milan









