MILANO – C’è un Milan che ha un tipo di rendimento con le squadre che occupano le prime dieci posizioni della classifica e un altro Milan che, con quelle che stanno dall’undicesima alla ventesima, ha zoppicato un po’ troppo. Dentro la striscia di ventidue risultati utili consecutivi, la squadra di Massimiliano Allegri è incappata in alcuni passi falsi inaspettati alla vigilia, senza mai cadere del tutto. Uno di questi, giusto per rimanere in tema, è il pareggio di San Siro con il Pisa, con gli ospiti in vantaggio per 2-1 fino al recupero, quando un gol di Athekame permise ai rossoneri di salvare la pelle da quella che avrebbe potuto essere la seconda sconfitta casalinga in campionato, dopo quella alla prima giornata contro la Cremonese.
I numeri con le big
Il dato statistico sulle due fasce di rendimento è inappuntabile: la media punti nelle 11 partite con Inter, Napoli, Juventus, Roma, Como, Atalanta, Lazio, Udinese e Bologna (sia andata sia ritorno) è impressionante: 2.45 punti a partita, per un totale di 27 punti su 33 disponibili. Un ritmo che, se fosse stato mantenuto anche nelle 12 partite giocate con le squadre della parte medio-bassa della classifica, avrebbe lanciato il Milan ben in vetta al campionato. Perché con questo secondo segmento di squadre, la media punti per partita scende a 1.92, per 23 punti conquistati.
Milan e l’esame Pisa
L’esame dell’Arena Garibaldi di domani sera è l’ennesimo snodo della stagione, con il Milan che ha rifiatato la scorsa settimana visto che la partita con il Como sarà recuperata mercoledì prossimo a San Siro. Allegri, che non parla mai pubblicamente di corsa scudetto ma di consolidamento del piazzamento Champions League, sa bene come servirà una prova da grande squadra, contro un avversario affamato di punti-salvezza e che già all’andata – c’era Gilardino, oggi c’è Oscar Hiljemark – aveva messo in difficoltà, soprattutto mentale, il Milan. Per rimanere in alto ed evitare situazioni come quelle del girone d’andata con le piccole, il Milan non ha minimamente il diritto di presentarsi in campo con un voltaggio mentale settato su valori più bassi del solito. La corsa per un posto in Champions League, vitale per tutta la società, passerà anche da partite come quella con il Pisa, dove il Milan dovrà fare la grande squadra, nell’atteggiamento e nel risultato. Più del Como, più del derby e più di altre gare che i rossoneri hanno già dimostrato di saper giocare (e vincere, in tutti i modi) Pisa si prefigura come un ostacolo ricco di insidie, che Allegri dovrà esser bravo a far superare ai suoi calciatori. E chissà che un po’ di sano campanilismo toscano, vista la storica rivalità tra Pisa e Livorno, non porti ad Allegri quella piccola carica in più per allungare a ventitré la sua striscia di risultati utili consecutivi.
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