Il Milan si è trovato a fare i conti con l’emergenza già nei primi minuti della sfida contro il Parma. Una serata iniziata con il peso dell’assenza di Gabbia, fermatosi prima del match, e proseguita con un episodio che ha gelato San Siro e costretto i rossoneri a rivedere immediatamente i propri piani tattici. La preoccupazione si è concentrata tutta su Loftus-Cheek, protagonista suo malgrado di uno scontro violento che ha lasciato il pubblico in silenzio per lunghi minuti. Il centrocampista inglese è uscito in barella tra gli applausi dello stadio, in un clima carico di apprensione ma anche di sostegno.
Scontro duro, barella e cambio obbligato
L’episodio si è verificato al 7’. Su un cross dalla sinistra, Loftus-Cheek ha provato a colpire di testa, ma è entrato in contatto prima con il portiere Corvi in uscita e poi con il difensore Valenti. L’impatto è stato violento: l’inglese è rimasto a terra per circa tre minuti, assistito immediatamente dallo staff medico. Fin da subito le immagini hanno reso evidente la gravità del colpo. Il giocatore è sempre rimasto cosciente ed è stato mmobilizzato con il collare cervicale per precauzione. Poi è stato trasportato fuori dal campo in barella tra gli applausi di San Siro.
Loftus-Cheek dovrà essere operato: frattura all’osso alveolare
Gli accertamenti iniziali hanno evidenziato la rottura di alcuni denti; il calciatore è stato poi accompagnato in ospedale per ulteriori controlli, trattandosi di un trauma alla testa che richiede verifiche approfondite. E a seguito degli esami strumentali effettuati è stato confermato che Loftus-Cheek non ha riportato un trauma cranico commotivo né perdita di coscienza. Il colpo ha però causato la frattura dei denti superiori e dell’osso alveolare mascellare: il centrocampista verrà sottoposto a intervento chirurgico nelle prossime ore. Lo fa sapere il Milan dopo la partita contro il Parma. Il calciatore inglese dovrà restare fuori per diversi mesi.
Sul piano tecnico, il Milan è stato costretto a un cambio obbligato in avvio di partita: al posto del numero 8 è entrato Jashari, chiamato a dare equilibrio a un centrocampo improvvisamente privo di uno dei suoi riferimenti fisici e tecnici.
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