Christian Panucci sta con l’Italia di Rino Gattuso – «Sono un po’ in ansia per lui, perché è un amico, so quanto ci tiene, so che sta dando l’anima per questa Nazionale; ma sono fiducioso, ce la faremo» -, e vota ancora Inter per lo scudetto. Un voto che l’ex calciatore di Milan e Inter, a margine della Golden Goose Arena di Milano per la tappa italiana del Legends Trophy di Padel, motiva così: «È chiaro che gli anni precedenti ci portano a dire che anche quest’anno l’Inter potrebbe non farcela, però forse le esperienze negative delle stagioni precedenti daranno qualcosa di più a tutti, anche a Chivu. Il pari di Firenze spero possa risvegliare la squadra che oggi sembra non quella di prima. Onestamente mi sembra impensabile che possa perdere con sei punti di vantaggio, anche se il calcio è pronto sempre a meravigliarci». Insomma, l’Inter ha un vantaggio tale che può gestirlo da qui alla fine. «Sicuramente, dopo la sosta, le partite Inter-Roma e Napoli-Milan diranno se sarà così oppure no».
Chi ha più chance tra Allegri e Conte nella lotta scudetto
Diranno chi fra Allegri o Conte si giocherà le ultime possibilità di rimonta… «Se non avesse avuto tutti quegli infortuni, il Napoli sarebbe davanti a giocarsela con l’Inter. Avere 8-9 giocatori fuori per un lungo periodo non è facile. E non può essere nemmeno un alibi. Ora li sta recuperando e il secondo posto potrebbe essere un buon punto di ripartenza per la prossima stagione per Conte. Per Max sarebbe lo stesso, un successo».
Milan e Juventus, il problema del numero nove secondo Panucci
Ma se il Milan avesse un nove vero sarebbe più vicino al primo posto di quanto è già oggi? «Il numero nove non manca solo al Milan. Però il Milan, essendo una squadra esperta, avendo giocatori molto pratici che nel momento giusto ti castigano anche senza giocare un bel calcio, è riuscito a farlo notare meno. Ma il numero nove manca anche alla Juventus. E in Italia, dove trovi tante squadre che si difendono, avere un nove che dentro l’area ti garantisce i gol fa la differenza».
Guardando i nomi, gli attaccanti non mancano al Milan. «Davanti a gennaio hanno preso anche Füllkrug e hanno 70 milioni in panchina… Forse hanno fatto qualche errorino? Come diceva sempre Fabio Capello: “Meglio prendere uno forte che quattro”. Ci siamo capiti».
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