Le vie del calciomercato – si sa – sono infinite e spesso regalano incroci davvero curiosi. È il caso di Radu Dragusin che fino a pochi giorni fa era in predicato di trasferirsi alla Roma per indossare la maglia giallorossa e domani avrebbe potuto debuttare all’Olimpico proprio contro il Milan, che ora l’ha messo nel mirino. Il centrale romeno era, infatti, il preferito di Gasperini per puntellare la retroguardia. Nel frattempo però la trattativa tra i capitolini e il Tottenham non è decollata. Rallentamenti dovuti soprattutto alla formula dell’operazione, con la Roma che spingeva per chiudere in prestito con diritto di riscatto; mentre gli Spurs insistevano per inserire l’obbligo in caso di qualificazione in Champions della Gasp band. Differenza di vedute che ha stoppato sul più bello l’affare, di fatto congelandolo e facendolo finire gradualmente su un binario morto. Tutta colpa o merito – a seconda dei punti di vista – della repentina maturazione del giovane Daniele Ghilardi, la cui crescita nelle ultime gare ha indotto la Roma a rivisitare i propri piani.
Milan alla ricerca di un centrale
Niente prestito semestrale per il classe 2003 (era stato sondato da Bologna, Torino, Atalanta e Como) e bye bye Dragusin, il cui destino potrebbe essere comunque in Italia. Occhio al Milan che resta alla ricerca di un centrale roccioso per rinforzare il proprio reparto arretrato. E in tal senso il nome dell’ex Genoa si sposerebbe alla perfezione col 3-5-2 targato Max Allegri, che ha conosciuto “Drago” quando era un ragazzo di belle speranze nelle giovanili juventine. Un apprezzamento di lunga data risaldato dalla crescita effettuata dal romeno nelle fila di Genoa e Tottenham. Anche il ds rossonero Igli Tare stima parecchio il difensore classe 2002 e ha già sondato in questi giorni il terreno con i suoi agenti Florin Manea e Gabriele Giuffrida. Un feeling speciale quello di Radu con l’Italia che può aiutare il Diavolo nelle negoziazioni con i londinesi come raccontato dallo stesso Manea a FantaMercato su RaiSport la settimana scorsa: «L’Italia resta speciale per Dragusin, dove è cresciuto e ha fatto molto bene. Servono 25 milioni per strapparlo al Tottenham». Ok, il prezzo potrebbe essere giusto. A patto di trovare gli incastri giusti. Il Milan, infatti, proverà a prendere Dragusin negli ultimissimi giorni di mercato attraverso la formula del prestito con diritto di riscatto. Col Tottenham che, last minute, potrebbe magari cedere alle condizioni che intendono prospettare da via Aldo Rossi. Vedremo. Tempo al tempo e a un passo alla volta.
Gatti rimane sullo sfondo
Tra l’altro il nome di Dragusin non rappresenta una novità dalle parti di Casa Milan, visto che nell’inverno di due anni fa era stato corteggiato a lungo dal club rossonero. Alla fine poi la spuntò il Tottenham, che bruciò la concorrenza di Bayern Monaco, Milan e Napoli mettendo sul piatto ben 31 milioni di euro. Il nome del centrale romeno, però, è rimasto nei database dell’area scouting milanista in questi mesi, così come è sempre stato apprezzato da Tare e Allegri. Motivo per cui a maggior ragione il classe 2002 può diventare il candidato forte nei prossimi giorni per completare la retroguardia rossonera. Sullo sfondo rimane sempre anche la candidatura di Federico Gatti, pallino di Allegri che l’ha lanciato titolare ai tempi della Juve e l’aveva richiesto un mesetto fa. Invano visto che al momento la Signora non intende valutare e aprire alla cessione del centrale della nazionale italiana. A maggior ragione in prestito con diritto di riscatto come invece vorrebbero i rossoneri, che invece erano disposti a mettere sul piatto possibili scambi. Opzione questa che però non ha preso quota dalle parti della Continassa, dove potrebbero aprire la porta all’eventuale cessione di Gatti soltanto dinanzi a proposte da almeno 20-25 milioni di euro.
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