Zlatan Ibrahimovic è l’unico, dell’attuale galassia Milan, a poter dire di aver vissuto Massimiliano Allegri da due prospettive diverse. La prima è quella del calciatore, visto che tra il 2011 e il 2012, i due hanno vinto uno scudetto e una Supercoppa Italiana insieme mentre la seconda è quella attuale, ovvero quella di un rapporto tra dirigente e mister. Nella lunga intervista concessa all’emittente CBS, per il programma Golazo, Ibra ha detto: «Lavorare con Allegri è facile, ha esperienza, è stato in grandissimi club. È un vincente, ed essere al Milan non è per tutti. Lui capisce cosa significa essere al Milan, quindi deve solo farlo capire ai giocatori» per poi aggiungere: «Max è molto bravo nelle relazioni con i giocatori, sta gestendo il gruppo alla perfezione. Ha vinto già trofei con il Milan, ed era già bravo quando allenava me. Ha carattere, anche perché non era facile quando giocavo io, visto che c’erano altri giocatori con tanto carattere come Seedorf, Cassano. Non avevamo paura di dire le cose, ma Allegri doveva pensare al gruppo, non al singolo. Doveva pensare a fare il meglio per la squadra, ma lo fece benissimo, ed oggi lo sta trasmettendo alla squadra. I giocatori di allora erano diversi rispetto a quelli di oggi. Magari quelli attuali hanno un po’ meno di carattere, ed a lui piacerebbe averne».
Allegri, da Gimenez al sostituto di Rabiot
Nel mentre proseguono gli allenamenti in vista della trasferta di domenica sera contro la Lazio, con Santiago Gimenez che spera nella convocazione dopo oltre quattro mesi di stop per i problemi alla caviglia. Tra oggi e domani sono previste le prove tattiche dove Allegri dovrà decidere se confermare o meno Estupinan come quinto di sinistra e chi tra Ricci e Jashari prenderà il posto dello squalificato Adrien Rabiot.
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