Sono giorni turbolenti in casa Milan. A margine del ko contro la Lazio, che ha portato i rossoneri a -8 dalla vetta e col Napoli alle calcagna, è scoppiato il caso Leao: il portoghese non ha reagito bene al momento della sostituzione. Ma dopo appena due giorni c’è un’altra questione da risolvere, quella legata a Youssouf Fofana. Il centrocampista difficilmente verrà convocato dalla Francia per il Mondiale (manca in nazionale da un anno e mezzo), e così ha spiegato alcune difficoltà tattiche riscontrate quest’anno alla corte di Massimiliano Allegri, che a suo dire avrebbero compromesso la chiamata da parte del ct Didier Deschamps.
Caso Fofana: “Lo faccio per il Milan, ma…”
Intervistato da L’Equipe, Fofana, che col passare del tempo da mediano è stato schierato da mezzala, ha dichiarato: “Quando ti si dice che giocherai più in alto, all’inizio sei anche contento. Alla fine però ho capito che non è necessariamente ciò che desidero. Ovviamente lo faccio per la squadra, ma mi piaceva molto essere all’inizio delle delle azioni, controllare il ritmo del gioco della squadra e recuperare palloni. Ho dovuto imparare a giocare più velocemente, ad orientarmi meglio. Devo essere più impattante dal punto di vista fisico, anticipare di più, e ho capito anche che potevo realizzare più scatti ad intensità elevata”.
Il calciatore classe 1999 ha proseguito: “Non credo di essere sufficientemente forte, le statistiche dicono che potrei essere più efficace. E se guardo al Mondiale, non credo che mi si prenda in considerazione per questo ruolo. Lo faccio con il club, soprattutto se siamo in lotta per un titolo. Ma non sono convinto che questo mi aiuti per il futuro”.
La situazione con la Francia e Deschamps
Sulla mancata considerazione da parte del ct Deschamps (che non lo convoca dall’ottobre 2024) il centrocampista spiega: “Sono un giocatore del Milan, c’è chi lo vede, ma sul medio periodo non vengo preso in considerazione nei dibattiti mediatici su chi possa andare o no al Mondiale, ed è un peccato. Ho 25 presenze, ma sono anche solo 25, quindi non so se posso chiamare il ct chiedendogli perché non mi ha più convocato. Rispetto le sue decisioni, ma sarebbe interessante parlarci di persona se ci sarà l’occasione. Non sono fatalista, ho il passaporto francese, sono convocabile e soprattutto ho molta voglia di andare al Mondiale. Per crederci, devo finire la stagione meglio di come l’ho iniziata”. Da capire dunque, dopo il caso Leao, come Allegri riuscirà a gestire anche la situazione di Fofana, che ha palesato il malcontento per la collocazione tattica in rossonero, che evidentemente -a suo dire- risulta penalizzante in chiave nazionale.
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