Milan serve un 9, fatto e finito. Un 9 vero. È quello che il campo ha detto in diverse partite; è quello che chiedono i tifosi e anche Massimiliano Allegri. Pure domenica sera contro il Parma è stata lampante l’assenza in area di rigore dei ducali di un centravanti che finalizzasse il gioco rossonero, che facesse da punto di riferimento per i compagni. Leao, nonostante il lavoro di Allegri e le recenti parole dello stesso tecnico sulle sue prestazioni – “secondo me sta facendo bene il centravanti, i dati dicono che fa meno giocate, ma è più concreto ed utile per la squadra” -, fatica a emergere in quella zona del campo. Serve un giocatore diverso, quello che doveva essere Füllkrug e che finora non è riuscito a essere. Dopo anni di rinvii o investimenti non proprio azzeccati, il Milan ha il dovere di impostare il proprio mercato estivo sull’acquisto di un centravanti che sappia garantire alla squadra 15-20 gol in campionato. Senza se e senza ma. Un Giroud possibilmente più giovane. Che poi è quello che avrebbero voluto prendere, sulla carta, già la scorsa estate Furlani e Tare, salvo poi fare un gioco dell’oca alla ricerca di una punta, passando da profili inavvicinabili ad altri non propriamente ideali, trattando e sondando diversi profili per finire con spendere quasi 40 milioni per Nkunku, che punta non è. Nel gennaio 2025 era arrivato quello che per numeri e caratteristiche sembrava poter essere finalmente il 9 giusto, ma Santiago Gimenez fra rendimento e infortuni non è riuscito a imporsi.
Kean nel mirino di Allegri
Ora dopo aver attraversato stagioni con Origi, Jovic, Morata, Abraham, i sopracitati Gimenez, Nkunku e Füllkrug; spendendo, euro più euro meno quasi 100 milioni, è tempo di puntare la fiche giusta sul giocatore giusto. Soprattutto se il Milan tornerà a giocare la Champions che garantirà come minimo una 60ina di milioni. I dirigenti rossoneri stanno valutando come muoversi dopo aver provato a prendere a gennaio Mateta dal Crystal Palace, operazione – da 35 milioni – saltata per i problemi al ginocchio dell’attaccante francese (che infatti non sta più giocando). Difficile Mateta possa tornare nel mirino, mentre è ben presente il nome di Kean. Allegri lo ha allenato e lo ha indicato già dalla scorsa estate come rinforzo. Il centravanti azzurro è legato alla Fiorentina fino al 2029 e ha una clausola rescissoria da 62 milioni (attiva dal primo al 15 luglio).
Camarda possibile contropartita
Dopo quest’annata difficile, potrebbe partire. La Premier resta un possibile approdo, ma il Milan ci sta ragionando e potrebbe mettere sul piatto delle contropartite, perfino il gioiellino Camarda assai stimato da Paratici. Ecco, proprio il neo ds viola, trattato e “mollato” dal Milan prima di virare su Tare, potrebbe rappresentare un’ostacolo nella trattativa, ma la Fiorentina in questi anni ha sempre ceduto i suoi gioielli, anche a club non propriamente amici, vedi la Juventus storica rivale. Vlahovic, ancora in scadenza – il suo entourage incontrerà il club bianconero la prossima settimana -, resta un nome da monitorare, così come quello di Pellegrino del Parma. Occhio, poi, a due top in bilico: Darwin Nunez dell’Al-Hilal, finito fuori dalla rosa per il campionato arabo dopo l’acquisto a gennaio di Benzema, e Gabriel Jesus dell’Arsenal, contratto in scadenza nel 2027 ed entrato recentemente nella scuderia di Branchini, agente, fra gli altri, anche di Allegri.
© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Milan










