Su Var e futuro al Milan: “Lasciamoli arbitrare. Futuro? Non…”
Il tecnico ha affrontato anche un tema molto spesso al centro del dibattito pubblico, ovvero quello del VAR: “Meno cose si fanno meglio è. C’è l’arbitro, lasciamoli arbitrare e basta. Quando, col tempo, arbitri e Var troveranno il loro equilibrio, gli arbitri saranno più sereni nell’arbitrare e basta. Guida, per esempio, è stato molto bravo in Lazio-Milan: ha fatto correre molto, è giusto così, il calcio è un gioco maschio”. Sulla possibilità di un futuro ancora in rossonero ha poi proseguito: “Con Tare ci vediamo sempre e ci confrontiamo. Di futuro non ne abbiamo ancora parlato, ma lo faremo tutti insieme”. Allegri ha risposto anche ad una domanda in merito ad Ancelotti ai tempi del Real e sui giocatori coinvolti nelle scelte tattiche: “Quello era un Real diverso, ora c’è una generazione diversa, e in Italia non abbiamo la forza economica per competere con certe potenze europee. Se hai un margine più basso hai meno margine di errore nel formare la tua squadra, l’indicazione è essere competitivi e sostenibili. Il nostro compito è costruire una base solida, altrimenti sei sempre in mezzo al mare”.
Allegri: “Non bisogna denigrare il calcio italiano”
Allegri si è soffermato anche sulla poca concretezza sottoporta del Milan, sottolineando: “Non è questione di colpe, ma solo di migliorare l’intesa dei giocatori. Pulisic e Leao, per esempio, in coppia hanno giocato raramente”. E sui problemi del calcio italiano ha poi concluso la conferenza stampa: “Ci vorrebbero delle ore… La prima cosa importante è non denigrare il calcio italiano, noi abbiamo uno stile che fa parte della storia del calcio italiano, anzi, del popolo italiano. Cerchiamo sempre di evolverci, certo, ma non dobbiamo scimmiottare Paesi che hanno storie e culture diverse. Sicuramente dobbiamo sistemare i settori giovanili, trovare formule diverse. E fare, prendere delle decisioni. Ci dobbiamo preoccupare del fatto che tanti bambini che giocano a calcio smettono presto. Il tennis ha fatto un lavoro straordinario, per esempio. Basta fare delle riforme”.
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