Verso Roma senza Rabiot e Gimenez. Su Pulisic: “Sta molto meglio”
Il centrocampista francese non sarà a disposizione (squalificato) mentre l’attaccante messicano non è ancora pronto ma: “I numeri sono fatti per essere abbattuti. Domani giocherà, non so chi tra Jashari e Ricci, ma l’importante è che la squadra faccia una prestazione di ordine, di grande fase difensiva, perché loro sono una squadra che segna molto verso la fine della partita. Poi domani fortunatamente avremo lo stadio pieno, perché ci saranno 10mila tifosi del Milan che per noi è molto importante. Bisogna finire bene la settimana e domani ci giocheremo questa partita. Ripeto, se noi facciamo il nostro quelle dietro non ci possono prendere – su Gimenez – Non sarà convocato domani ma è in una buona condizione, soprattutto a livello psicologico. Per la parte finale della stagione abbiamo bisogno di giocatori che facciano gol – su Pulisic – Fisicamente sta molto meglio. Nel derby ha fatto una buona partita. È in continua crescita. Sia lui, che Leao, Fullkrug, anche Nkunku sta molto bene”.
Crescita della squadra e Fofana
Da inizio stagione ad oggi c’è stato un step: “Bisogna avere la convinzione di fare altri risultati. Domani c’è un’altra partita e verremo valutati per questo. La forza che dobbiamo avere noi è comunque di lavorare in totale serenità senza esaltarsi o deprimersi in base ai momenti. Il Milan sta facendo un percorso buono. Non abbiamo ancora raggiunto nessuno obiettivo e ripeto: una cosa buona che abbiamo fatto è di arrivare a marzo per giocarci i nostri obiettivi. Adesso ci sono le partite che contano” e cosa si aspetta in più dal francese: “Il gol. Speriamo che lo faccia, ma penso che arriverà il gol anche per lui”.
Italiane e Champions League: cosa non funziona
Solo l’Atalanta ha raggiunto gli ottavi di finale subendo però una sonora sconfitta dal Bayern Monaco. La competizione è diventata fuori-categoria per le italiane? Allegri: “Il calcio è bello perché è opinabile e perché ogni anno cambiano le situazioni. In questo momento qui vediamo le fasi finali, ma anche le inglesi sono in difficoltà. Questo format da una parte è divertente, ci sono tante partite e rischi di trovarti, in classifica, da una parte e dall’altra. Magari l’anno prossimo sarà diverso. L’importante è giocarla, poi vediamo uno cosa è capace di fare. Non c’è una regola”.
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