Accertamenti medici e sequestro di
un paio di scarpe. Sono questi alcuni degli atti investigativi
disposti dalla procura di Milano nell’indagine sul deragliamento
del tram numero 9, che venerdì scorso è uscito dai binari ed è
andato a finire contro un palazzo in via Vittorio Veneto. Nello
schianto hanno perso la vita Ferdinando Favia e Okon Johnson
Lucky, e una cinquantina di persone sono rimaste ferite.
Ieri infatti il conducente del Tramlink, indagato per
disastro ferroviario e omicidio e lesioni colposi e plurimi e
che fin da subito, rendendo dichiarazioni spontanee, ha spiegato
di avere avuto un malore dovuto a un colpo preso all’alluce del
piede sinistro mentre stava caricando una carrozzina di un
disabile, è stato sottoposto ad alcuni approfondimenti medici.
Il risultato è stato una contusione al dito, peraltro “nero” a
causa di un ematoma, e il distacco dell’unghia per via della
botta. Inoltre, per verificare se davvero il tranviere abbia
perso il controllo del mezzo per un mancamento, sono state
acquisite le cartelle cliniche relative al ricovero in ospedale
e sono state sequestrate le scarpe che indossava il giorno della
tragedia per verificare se ci siano i segni o meno della sedia a
rotelle.
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