In Lombardia, dove 23,4% della
popolazione è over 65, 3,4 milioni di persone convivono con
patologie croniche. In questo quadro la vaccinazione può
rappresentare uno strumento di prevenzione importante e un
contributo può arrivare dalle farmacie del territorio. Di questi
argomenti si è parlato durante un evento al Pirellone promosso
dalla rivista ‘Rh+ Regional health’.
La vaccinazione è “un investimento strategico per la salute
dei cittadini ma anche per la sostenibilità del sistema
sanitario regionale che guarda con responsabilità alle sfide
poste dall’invecchiamento della popolazione” secondo Marco
Alparone, vicepresidente e assessore al Bilancio della Regione
Lombardia.
“Rafforzare le politiche vaccinali – ha aggiunto Emanuele
Monti, presidente della IX Commissione permanente Sostenibilità
sociale, casa e famiglia della Lombardia – significa tutelare le
famiglie, ridurre le disuguaglianze di accesso alle cure e
sostenere la coesione sociale”.
All’interno di questo quadro, la possibilità di somministrare
la vaccinazione in farmacia può essere utile per incrementare i
livelli di copertura vaccinale ancora distanti dagli obiettivi
indicati dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale. “I
farmacisti di prossimità ricoprono un ruolo chiave nelle
campagne vaccinali per accessibilità, competenza e rapporto di
fiducia con i cittadini” ha sottolineato Andrea Mandelli,
presidente della Federazione degli ordini dei farmacisti
italiani (Fofi).
Ad ogni modo, per la presidente di Federfarma Lombardia
Annarosa Racca, “passi avanti quest’anno ne sono stati fatti,
con circa 500 mila vaccinazioni antinfluenzali, 120 mila
antiCovid e 30mila antipneumococcica”, ma l’obiettivo “è una
copertura sempre più vasta. Dobbiamo portare tutte le farmacie
lombarde a essere vaccinatrici: oggi siamo a circa a metà, 1500
su 3000”.
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