Oltre 350 persone, tra adulti e
bambini, hanno preso parte dalle 9 di questa mattina a un
percorso nella catena del soccorso, dalla chiamata al Numero
Unico di Emergenza 112 fino all’intervento sul campo, visitando
la Sala Operativa Regionale Emergenza Urgenza (Soreu) dei Laghi,
nell’ambito dell’open day organizzato per accogliere familiari e
amici degli operatori.
Dalla prima chiamata raccolta nella sala operativa del 118 di
Como alla scoperta dei mezzi di soccorso avanzato con le loro
dotazioni tecnologiche, fino al decollo dell’elisoccorso, sono
stati mostrati tutti i passaggi per garantire interventi
tempestivi ed efficaci, oltre ai sistemi dedicati alla gestione
delle grandi emergenze.
“Quando i nostri operatori, medici e infermieri finiscono il
turno – spiega il responsabile operativo Guido Caironi – si
portano a casa una parte importante del loro lavoro. Dare ai
familiari la possibilità di vedere concretamente cosa accade qui
dentro significa aumentare la consapevolezza, ma anche favorire
un equilibrio tra vita professionale e personale. È un modo per
condividere il valore di ciò che facciamo ogni giorno”.
Gli elicotteri di Como, Bergamo e Milano sono stati
recentemente protagonisti del trasporto dei ragazzi gravemente
feriti nell’incidente di Crans-Montana, trasferiti dalla
Svizzera al Centro grandi ustionati dell’Ospedale Niguarda.
Un’operazione complessa, coordinata a livello nazionale e
internazionale, che ha visto il coinvolgimento della Presidenza
di Regione Lombardia, del Dipartimento della Protezione Civile –
attivato tramite il Meccanismo Europeo – e del Ministero degli
Affari Esteri.
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