Mps ha presentato tre esposti
alla Bce, a Consob e a Bankitalia sulla lista presentata da Plt
Holding, che ricandida come ad Luigi Lovaglio. I legali messi in
campo da Siena sottolineano che Lovaglio avrebbe dovuto
comunicare in anticipo l’accordo con la holding della famiglia
Tortora dati suoi doveri nei confronti della banca e del board.
Nell’esposto – da quanto si apprende da fondi vicine al Monte –
Mps afferma poi che, visto la influenza rilevante del profilo di
ad, la lista di candidati avrebbe dovuto essere approvata dalla
Bce.
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