Lo skeletonista Vladyslav
Heraskevych è tornato in Ucraina dopo la controversa esclusione
dai giochi a causa del suo “casco della memoria”, celebrato come
un vero vincitore dal presidente dello Shakhtar, Rinat Akhmetov.
Ma “non smetto di combattere – dice – noi ucraini non
combattiamo solo sui campi di battaglia e lo sport non fa
eccezione. La propaganda russa nello sport è inaccettabile, ha
un prezzo caro, la vita delle persone. La squadra paralimpica è
composta da ex militari che ieri hanno ucciso degli ucraini e
domani continueranno a farlo. Non dobbiamo permetterlo” dice in
un video su Instagram.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA










