“È priva di fondamento
l’affermazione secondo cui il nuovo impianto sarebbe ‘fuori
uso'”. Lo afferma Simico in una nota, riferendosi alle
indiscrezioni sullo Sliding Centre, la pista da bob Eugenio
Monti di Cortina d’Ampezzo che, secondo alcuni articoli di
stampa, avrebbe registrato danneggiamenti in seguito alle
Olimpiadi tanto da costringere al rinvio dei campionati
italiani.
La pista realizzata in 305 giorni, prosegue la nota, “ha già
ricevuto, durante i Giochi, apprezzamenti e riconoscimenti a
livello internazionale con oltre 22mila discese. Come previsto
dal cronoprogramma, nelle prossime settimane saranno completate
le ultime attività di cantiere. Si sottolinea, peraltro, che le
cifre circolate sulla stampa di eventuali ‘danni milionari’
all’impianto non corrispondono alla realtà dei fatti e, in ogni
caso, non è stato certificato da nessun documento tecnico da
parte di questa società”.
Simico inoltre fa sapere che “una volta terminata la fase di
disallestimento legata ai Giochi Olimpici, la società rientrerà
nella piena disponibilità dell’impianto e proseguirà con gli
interventi di propria competenza, con l’obiettivo di offrire
agli atleti una delle migliori piste al mondo, anche in vista
delle competizioni già calendarizzate, a partire da quelle
organizzate dalla Federazione Internazionale di Slittino (Fil)
fino al 2030”. La pista di bob, slittino e skeleton era stato
l’impianto più contestato del progetto Milano Cortina, per i
costi e l’impatto ambientale.
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