La Lekhwiya, le forze di sicurezza
d’élite, e la polizia del Qatar hanno mandato in Italia, per
partecipare alla sicurezza dei Giochi Olimpici Invernali di
Milano-Cortina 2026, più di 100 operatori (tra cui una ventina
di donne), oltre 20 mezzi speciali (dai Nissan Patrol ai
mastodontici Thunder della Stark Motor) e tre motoslitte. Ad
accoglierli all’aeroporto di Malpensa c’erano, tra gli altri,
l’ambasciatore del Qatar in Italia Sultan Saad Sultan Khalaf
Al-Muraikhi, il console generale del Qatar a Milano Abdulla Al
Zeyara, il prefetto Claudio Sgaraglia, il questore Bruno Megale,
il Comandante provinciale dei Carabinieri di Milano Generale di
Brigata Rodolfo Santovito.
Nell’ambito dei preparativi, circa 3 settimane fa, alcuni
operatori delle forze di sicurezza del Qatar hanno inoltre
partecipato a un corso di addestramento per l’ambiente nevoso e
le operazioni sciistiche, condotto in collaborazione con i
Carabinieri a Selva di Val Gardena.
I militari e i poliziotti sono arrivati a Malpensa nei giorni
scorsi sui C-17 Globemaster III dell’aeronautica militare del
Qatar e si sono divisi in due contingenti, uno basato a Milano e
uno più piccolo a Cortina dove saranno impegnati dal 6 al 22
febbraio per “contribuire all’attuazione dei piani di sicurezza
in cooperazione e coordinamento con le autorità di sicurezza del
Paese ospitante” si legge su Secommittee2022, l’account
ufficiale delle forze di sicurezza in campo per i Mondiali di
Calcio a Doha, in cui sono taggati anche il Ministero
dell’Interno qatarino e la stessa Lekhwiya.
Lo Sceicco Khalifa bin Hamad bin Khalifa Al Thani, Ministro
dell’Interno e Comandante della Forza di Sicurezza Interna
Lekhwiya ha incontrato le forze di sicurezza prima della
partenza “esortando la task force a mettere a frutto la sua
esperienza accumulata nella sicurezza dei principali campionati
e a svolgere i propri compiti con la massima efficienza e
prontezza”.
Varesenews segnala che il cargo militare, ‘in retromarcia’ ha
urtato una torre faro a Malpensa; nel pomeriggio la torre è
stata portata a terra e messa in sicurezza con l’impiego di una
grossa gru ma anche il velivolo avrebbe riportato danni ai piani
di coda.
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