“Dichiaro aperta la 145ma sessione
del Comitato Olimpico internazionale”: così il presidente della
Repubblica Sergio Mattarella ha concluso il suo discorso alla
Scala in cui ha chiesto “con determinazione” una tregua
olimpica.
“I valori olimpici di lealtà, inclusione, fraternità sono
valori che la Repubblica Italiana ha fatto propri dalla sua
fondazione, ottanta anni or sono”, ha detto il presidente.
“Ringrazio il Comitato olimpico internazionale perché continua
a sviluppare nel mondo quest’esperienza di incontro, di
passione, di educazione, di cultura condivisa – ha aggiunto -.
Ringrazio gli atleti. Il loro sogno è contagioso e benefico.
Sono esempio per milioni di giovani in tutto il mondo. Tante
ragazze e tanti ragazzi, dopo aver seguito i giochi, si
avvieranno alla pratica dello sport. Un grande contributo allo
sviluppo dei popoli”.
“Auguro a tutti, a voi, dirigenti dello sport, agli atleti,
ai tecnici, agli spettatori di ogni Continente, di emozionarsi e
di trasmettere la passione che già si avverte in questo
incantevole teatro; dove, come ha sottolineato la presidente
Coventry, avvertiamo i fili preziosi che legano musica e sport”,
ha concluso.
Terminato l’intervento del presidente, è tornata sul palco
l’orchestra della Scala con il direttore Riccardo Chailly e il
baritono Luca Salsi per un concerto con un programma interamente
dedicato a musiche di Rossini e Verdi.
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