L’ex fidanzato di Pamela Genini, Francesco Dolci, non ha voluto “rendere spontaneamente dichiarazioni” né è stato “sentito come persona informata sui fatti” ma ha “fornito informalmente elementi che potrebbero essere utili agli inquirenti per individuare l’autore o gli autori dei reati”. Lo precisa in una nota l’avvocato Eleonora Prandi, legale di fiducia di Dolci, in merito al fatto che il suo assistito “avrebbe chiesto di essere sentito” dai carabinieri in merito al vilipendio di cadavere della giovane vittima di femminicidio, avvenuto al cimitero di Strozza (Bergamo). L’avvocato precisa inoltre che Dolci, “dal giorno del femminicidio fino a ieri ha subito innumerevoli reati di natura diversa, quali: ripetute e quasi quotidiane minacce, intimidazioni, lesioni personali, aggressioni, violazioni di domicilio, diffamazioni aggravate a mezzo stampa e calunnia da parte di autori diversi”. L’auspicio della legale è che “anche grazie al contributo reso dal signor Dolci” si possa “giungere all’individuazione dei colpevoli”.
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