“Governo Meloni complice del
genocidio in Palestina” e slogan contro Israele e Stati Uniti
sono stati scanditi dai circa 400 manifestanti che hanno
partecipato nel pomeriggio sotto la pioggia a Milano al corteo
promosso da realtà antagoniste contro “guerra imperialista e
sionismo” e per ricordare Davide Cesare, “Dax”, esponente del
centro sociale Orso ucciso a 26 anni il 16 marzo 2003 in via
Brioschi.
La manifestazione, organizzata dal gruppo “Dax resiste”
nell’ambito di una tre giorni di iniziative a 23 anni
dall’omicidio, è partita da corso Sempione e si è conclusa
davanti al Palasharp, l’ex palazzo dello sport in disuso dal
2011 occupato in mattinata dagli attivisti e dove in serata è
previsto un concerto.
Nel corso del corteo i manifestanti hanno esposto uno striscione
davanti alla sede Rai con la scritta “Informazione Rai
propaganda di guerra e censura di regime” e hanno bruciato una
bandiera di Israele. Davanti al cantiere del futuro consolato
degli Stati Uniti in viale Certosa è stata inoltre bruciata una
bandiera americana.
Un gruppo si è poi staccato dal corteo dirigendosi verso la
caserma Montello, vuota e in ristrutturazione per i lavori per
farla diventare la sede principale della Polizia di Stato a
Milano, dove è stato realizzato un grande murales con la scritta
“Disarmiamo la paura”, tra numerosi fumogeni accesi anche in
direzione dei giornalisti presenti.
Durante la manifestazione sono stati contestati anche i Cpr,
i centri di permanenza per il rimpatrio, denunciati dai
manifestanti come luoghi di detenzione e maltrattamenti.
La tre giorni di iniziative proseguirà domani con un presidio
in Darsena e si concluderà lunedì, nel giorno dell’anniversario
dell’omicidio, con il tradizionale corteo nel quartiere
Ticinese, con partenza in via Brioschi dove Davide Cesare fu
accoltellato a morte.
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