Chiara Poggi, la giovane di 26 anni
uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di via Pascoli a
Garlasco avrebbe lottato a lungo contro il suo assassino mentre
veniva colpita e sul corpo vi sarebbero tracce del tentativo di
difendersi. Sono alcuni dettagli – anticipati dal Tg1 – della
consulenza dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo depositata
alla Procura di Pavia nelle settimane scorse. Secondo la
consulenza, sul corpo della ragazza sarebbero presenti segni
evidenti di colluttazione, come lividi, ecchimosi e abrasioni su
braccia e gambe. Circostanze che indicherebbero che Chiara
avrebbero cercato di proteggersi, ma anche tentato di difendersi
lottando con l’aggressore.
L’omicidio, secondo la consulenza, non sarebbe avvenuto in
modo repentino e con un singolo colpo, ma in più fasi, tra il
piano terra e le scale della casa e l’assassino, sempre secondo
le indiscrezioni dalla consulenza, si sarebbe anche fermato a
osservare il corpo della vittima sull’ultimo scalino prima di
colpirla nuovamente, forse con un martello.
Sono questi elementi – secondo il TG1 – che potrebbero
spiegare il significato delle tracce di dna trovate sulle unghie
della ragazza ,una delle quali è attribuita dall’accusa ad
Andrea Sempio mentre per il delitto fu condannato in via
definitiva a 16 anni l’ex fidanzato della ragazza, Alberto
Stasi.
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