È stata eseguita a Milano
l’autopsia a Benedetto ‘Nitto’ Santapaola, lo storico capo di
Cosa Nostra di Catania, 87 anni, ergastolano, che era detenuto
in regime del 41bis nel carcere duro di Opera, morto il 2 marzo
scorso nel reparto di medicina penitenziaria dell’ospedale San
Paolo, dove era stato trasferito per le sue condizioni di
salute. Santapaola è stato uno dei più sanguinari boss mafiosi
siciliani, condannato a 18 ergastoli compresi quelli per le
stragi di Capaci e Via D’Amelio e per l’uccisione del
giornalista Giuseppe Fava e dell’ispettore capo di polizia
Giovanni Lizzio.
L’autopsia è stata disposta dalla Procura di Milano, ma lo
storico capomafia catanese, da tempo era molto malato. Secondo
quanto si è appreso, la salma sarà cremata a Milano e poi le
ceneri saranno trasferite a Catania. L’urna sarà, probabilmente,
conservata nella cappella di famiglia, nel cimitero della città,
dove riposa la moglie, Carmela Minniti, uccisa a casa sua il 1
settembre del 1995 a colpi di pistola dal ‘pentito’ Giuseppe
Ferone, un ex affiliato al clan Ferlito-Pillera che, spiegò
dopo, agì per vendetta: voleva fare provare al capomafia lo
stesso dolore che lui aveva provato con la morte di suo padre e
suo figlio, assassinati senza che il capomafia avesse fermato i
sicari.
Non sono previste cerimonie funebri per l’arrivo delle
ceneri del boss a Catania, ma sui social nei giorni scorsi sono
apparsi messaggi di cordoglio come “Rip Nitto Santapaola”,
“condoglianze alla famiglia”, “riposa in pace zio Nitto”,
“Rimarrai sempre nei nostri cuori”.
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