Deluso per l’eliminazione nei 1.000
metri di short track, Pietro Sighel guarda avanti. “Ovviamente
mi dispiace, non sono venuto alle Olimpiadi per uscire ai quarti
di finale con una penalità discutibile, ancora una volta. Ma le
cose non si possono cambiare, quindi devo guardare avanti. Se ci
penso troppo non mi fa bene, quindi è così. Amen”, afferma
dicendosi “deluso ma tranquillo”.
“Michal (il polacco che è caduto nel sorpasso, ndr) mi ha
detto a fine gara di non aver sentito il contatto con il corpo
ma solo con la lama. In questi casi si verifica solo un
avanzamento per l’atleta”, aggiunge Sighel senza però
polemizzare. “Sentivo di essere in vantaggio ed era così, ma dal
video non sembra. I giudici hanno visto un contatto nel video,
quindi non c’è nulla da aggiungere”.
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