“Mi hanno sospeso l’account
Instagram, perché non avrei rispettato gli standard di Meta.
Poiché io parlo solo di questioni giudiziarie, ovviamente con i
dovuti modi, lo considero un atto di censura ancor più grave di
quello fatto nei confronti del mio assistito Corona”. Lo afferma
l’avvocato Ivano Chiesa, difensore di Fabrizio Corona e più in
generale storico legale milanese, il quale racconta che oggi ha
ricevuto una comunicazione dal colosso del web sulla rimozione
del suo profilo social per violazione degli standard della
community.
“Silenziare i difensori è tipico delle dittature più
orribili”, ha fatto presente Chiesa.
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