L’Inter si gode la vetta solitaria
in campionato, tenendo a distanza il Napoli e aspettando buone
notizie da Bologna, dove il Milan sarà impegnato martedì sera.
La vittoria contro la Cremonese ha rinforzato il ruolo di
capolista della squadra di Cristian Chivu, che continua a tenere
un ritmo alto pur senza qualche titolare, visto che allo Zini
mancavano i vari Dumfries, Calhanoglu e Barella. Ma chi li sta
sostituendo per ora non sta facendo sentire l’assenza, anzi.
Nel complesso calendario nerazzurro, ora arriva la sfida di
Coppa Italia contro il Torino: mercoledì a Monza (vista
l’indisponibilità di San Siro per la cerimonia d’apertura dei
Giochi Olimpici di Milano-Cortina) la squadra di Chivu andrà a
caccia della semifinale, seppur sia previsto un corposo turnover
considerando le prossime sfide tra campionato e Champions
League.
Intanto continua a tenere banco la vicenda del petardo
lanciato, durante la partita contro la Cremense, dal settore
della tifoseria nerazzurra che ha colpito il portiere
grigiorosso Audero. Aspettando le decisioni del giudice
sportivo, attese per mercoledì, il club nerazzurro è voluto
intervenire pubblicamente: “Siamo in stretto contatto con le
Autorità competenti per le indagini sull’increscioso incidente
di ieri sera a Cremona – ha detto il presidente interista,
Giuseppe Marotta, all’ANSA -. Nel momento in cui saranno
identificati tutti i responsabili, l’Inter provvederà ad
esercitare la clausola di gradimento per impedire il loro
ingresso a San Siro. Inoltre procederà nei loro confronti
davanti all’autorità giudiziaria”, ha concluso Marotta.
Un tifoso nerazzurro è piantonato all’ospedale Maggiore di
Cremona, dopo essersi ferito alla mano, non durante il lancio
del petardo caduto vicino ad Audero, ma nel tentativo di buttare
in campo un secondo ordigno, che gli sarebbe esploso in mano,
portandogli lesioni serie alle falangi di due dita. Identificato
dagli agenti della questura già allo stadio, la sua posizione è
attualmente ancora al vaglio. Sembra comunque improbabile che
possa essere arrestato, sicura invece la denuncia seguita da
Daspo.
In particolare, il tifoso fa parte dell’Inter Club San
Marino, come scritto dallo stesso club su Instagram. “Come Inter
Club San Marino – si legge – ci assumiamo la responsabilità che
un nostro socio fosse presente a Cremona. Ci dissociamo
totalmente dal suo gesto. Durante la trasferta era autonomo,
senza che potessimo conoscere le sue intenzioni. Abbiamo già
chiesto l’espulsione del club e collaborato con la Digos per
identificare ogni responsabilità”, conclude il messaggio sui
social.
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