Milano ha scoperto la targa
dedicata a Dario Fo e a Franca Rame, accanto alla casa dove i
due artisti hanno abitato per quasi sessant’anni, in corso di
Porta Romana 132. Alla cerimonia, aperta da un flash mob del
Pic-Pronto intervento clown guidato da Maurizio Accattato, hanno
partecipato la nipote Mattea Fo, la vicesindaca di Milano Anna
Scavuzzo, oltre al presidente dell’Anpi milanese Primo Minelli,
le figlie di Giuseppe Pinelli, Claudia e Silvia, e il presidente
del Piccolo Teatro, Piergaetano Marchetti, con gli allievi della
scuola Luca Ronconi del Piccolo che hanno letto brani di Fo.
“Qui dove vissero insieme i grandi artisti Dario Fo e Franca
Rame – si legge sullla targa -. La città di Milano ricorda il
loro straordinario impegno nel promuovere cultura al servizio
della coscienza civile della comunità locale dell’Italia e del
mondo”.
La cerimonia era stata anticipata nei giorni scorsi dalla
lettera aperta di Mattea Fo, che aveva osservato come per il
centenario della nascita del Nobel Milano “poteva fare di più”.
Oggi la nipote, che è anche la presidente della Fondazione Fo
Rame, ha chiarito a margine dell’evento che la sua “polemica non
voleva nascere come una polemica”, ma come “una spinta per il
Comune a ragionare su quello che possiamo fare insieme su
Milano”.
Sull’assenza del primo cittadino Giuseppe Sala, la nipote ha
osservato che la targa “è stata promossa dal cerimoniale del
sindaco” e ha ricordato la presenza della vicesindaca Scavuzzo,
“da cui è arrivato l’invito. Non mi aspettavo altro”. Alla
domanda se la polemica sia chiusa, ha risposto: “Stiamo a
vedere”.
“Ci sono un sacco di realtà in città che fanno cose
bellissime e spero che trovino spazi dedicati ai giovani che
vogliono fare teatro, così com’era il sogno di Dario Fo”, ha
spiegato, aggiungendo che la targa “sicuramente è un inizio,
speriamo che sia un buon inizio”.
“Quasi sessant’anni insieme, nella vita e sul palcoscenico,
accanto nella scrittura di testi diventati capolavori e nelle
battaglie per gli anarchici e gli oppressi: Dario Fo e Franca
Rame ci hanno insegnato il teatro come strumento di
emancipazione, di lotta alle ingiustizie”, ha detto Scavuzzo,
che ha ribadito che “ci saranno altre iniziative oltre alla
targa”.
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