Con 160 atlete impegnate nelle sei
discipline del programma, 24 in più rispetto al precedente
record di Pechino 2022, le Paralimpiadi invernali segnano il
record di partecipazione femminile. Nel giorno della Festa della
donna, l’annuncio del Comitato Paralimpico Internazionale fa di
Milano Cortina 2026 un punto di svolta nel cammino verso la
parità di genere nello sport.
“Mai prima d’ora le donne avevano avuto così tante
opportunità di competere, né un ruolo così centrale nel
programma olimpico”, sottolinea una nota del Comitato
organizzatore, ricordando la partecipazione femminile record
delle Olimpiadi con il 53,4% del programma complessivo. Di 2.900
atleti olimpici, 1.362 sono donne e 1.538 sono uomini.
Il percorso verso la parità si rafforza ulteriormente con
l’introduzione di quattro nuovi eventi femminili: il doppio
mogul nello sci libero, il doppio in slittino, il salto con gli
sci sulla grande pista individuale e lo sprint di alpinismo
sciistico. Parallelamente, 12 delle 16 discipline risultano
completamente bilanciate dal punto di vista del genere, un
record assoluto che supera i progressi già significativi di
Pechino 2022. Per la prima volta nella storia dei Giochi
Invernali, inoltre, donne e uomini hanno gareggiato sulle stesse
distanze nello sci di fondo.
La rappresentanza femminile non si limita alle competizioni.
Anche la Cerimonia di Apertura è diventata un terreno di
progresso. Dopo la decisione del CIO di invitare ogni Comitato
Olimpico Nazionale a designare due portabandiera – una donna e
un uomo -, Pechino 2022 ha visto una donna tra i portabandiera
nel 73% dei Comitati olimpici nazionali, un aumento
significativo rispetto alle edizioni precedenti.
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